Oggi sabato 27 giugno, a ridosso della Giornata mondiale dell’orgoglio LGBT, a Napoli torna in piazza il Pride con il flah mob delle 18:30 a Piazza del Plebiscito, il primo Pride a tornare in strada dopo il lockdown, certo, no con la tradizionale parata, ma con la rinnovata passione di sempre, pronti a rivendicare l’apertura di una nuova stagione di dialogo e all’occorrenza di lotta, perché siano difesi i diritti civili e umani di tutte e tutti e sia concretamente realizzata la piena eguaglianza.

Il Napoli Pride, il Mediterranean Pride of Naples, come avviene dal 2014, guarda al Mediterraneo, per questo le associazioni LGBT napoletane hanno deciso di dedicare queste edizione alla giovane egiziana Sarah Hijazi, morta suicida il 14 giugno in Canada dove aveva chiesto asilo per il suo orientamento sessuale e di avere come madrina dell’evento l’artista di origine tunisina M’Barka Ben Taleb.

Portavoce del Pride sarà Antonella Capone, storica attivista del movimento lesbo campano e nazionale, Presidente del circolo Le Maree di ALFI, tante le associazioni convocati questa edizione del Napoli Pride, che ancora una volta vede il prima linea il Comune di Napoli e l’amministrazione del Sindaco Luigi de Magistris.

Antinoo Arcigay Napoli, Associazione Trans Napoli, ALFI le Maree, AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Fondazione GIC, Pochos Napoli, Ponti Sospesi e Pride Vesuvio Rainbow, questi i soggetti che compongono il comitato organizzatore. Decine le adesioni di associazioni, gruppi, e movimenti, tra queste ARCI, ANPI, CGIL, UIL, USB, ALFI, Amnesty International, UDS, ARCO, Chiesa Valdese e Chiesa Cristiana, l’Ordine degli Psicologi della Campania, molte anche le adesioni di partiti, dal PD a Potere al Popolo, da DEMA e ai Radicali Napoli.

Piazza del Plebiscito, grazia al supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, sarà illuminata in rainbow nelle notti del 26, 27 e 28 giugno, proprio nei giorni ridosso della Giornata mondiale dell’orgoglio LGBT, quel 28 giugno che ricorda l’inizio dei moti di Stonewall del 1969, e la nascita dei moderni GAYPRIDE.

Il Pride torna in piazza, nel pieno rispetto delle regole vigenti e nel pieno rispetto per la drammaticità del momento che stiamo vivendo, ma oggi più che mai la crisi socio sanitaria e la profondissima crisi economia rischia di colpire con inaudita violenza proprio le fasce di popolazione più esposte a marginalità sociale e all’odio. Per questo l’unico punto della  piattaforma politica di questa edizione del pride napoletano sarà la richiesta forte e chiara di una rapida discussione e approvazione della legge nazionale contro l’omotransfobia e della legge regionale contro la violenza di genere e contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. In piazza oggi con noi per questo motivo ci sarà anche Alessandro Zan primo firmatario del progetto di legge contro l’omotransfobia che ci auguriamo sia presto discussa e approvato dal nostro Parlamento.

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